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gens
pensieri e parole di un giovanotto napoletano, un po' periferico...


 
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'lavorar, senza cura di gloria o di fortuna'-
'disdegnando d'esser l'edera parassita,
pur non la quercia essendo, o il gran tiglio fronzuto
salir anche non alto, ma salir senza aiuto!'
-Cyrano-

Sto Leggendo:







Sto ascoltando:



 
16 dicembre 2008
e' ora

Per la prima volta non mi indigno.
O almeno, non lo faccio nei modi e nelle forme che avrei avuto qlk mese fa.
Arrestano un deputato e un sindaco del PD e la reazione non e' di indignazione furente, rabbiosa, ma di schifo.
Il che è peggio.
perchè vuol dire che sono sempre più fuori da una comunità politica.
Oddio, questo non e' necessariamente un male.
Soprattutto se tutto ciò è accompagnato dalla voglia di reagire.
Di fronte alla crisi evidente di moralità e di etica, dinanzi ad una nuova questione morale che investe per la prima volta in modo così forte anche il mio campo, c'e' una sola risposta possibile: la riscossa.
la riscossa di chi, perchè giovane, perchè estraneo a giochi di potere e di clientela, perchè immune agli intrallazzi, ha il diritto-dovere di costruire spazi di impegno nuovi,
Spazi e luoghi che siano puliti, trasparenti, utili e concreti.
Luoghi associativi nuovi, che facciano dell'onestà, del rigore, della lotta alle collusioni e alle vicinanze criminali. il tratto unico dell'impegno.
Il mio lavoro di questi mesi mi ha consentito di incrociare gente sana, appassionata, pulita, onestà.
Ragazzi e ragazze di questa regione estranei al fango della politica ma non per questo meno dotati  e meno intelligenti. Anzi..
E' a loro che bisogna ricominciare a parlare.
Sono loro che vanno coinvolti e accompagnati all'impegno civile.
Io non intendo più restare a guardare.
E' ritornato il momento di sporcarsi le mani, rimboccarsi le maniche e reagire.
care cose, 
gens



permalink | inviato da gens il 16/12/2008 alle 22:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
16 dicembre 2008
si riparte

Si riparte.
Ho deciso di riprendere in mano questo blog.
Non vi nascondo che l'idea era quella di farne uno ex-novo.
Ma leggendo i post vecchi, i commenti, non me la sono sentita.
Mi sarei sentito un traditore, un innovatore senza animo nè cuore.
E io a tradire, coem qualche mio buon amico sa, non sono bravo, per niente.
E allora eccoci qua, di nuovo a rompere.
A raccontare,segnalare, commentare. leggere, ascoltare.
Ognuno hai i suoi bisogni, le sue necessità.
Tra le mie necessità, almeno tra quelle confessabili, c'e' questa: scrivere e raccontare.
E allora forza. si riparte.
Ed e' proprio una gioia forte dire..
care cose, Gens

P.S.  (le bici nella foto sono due...)



permalink | inviato da gens il 16/12/2008 alle 19:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
26 giugno 2008
E non è detto che non si stia molto meglio fuori. ...



Ricevo da www.iovotogiovane.ilcannocchiale.it e pubblico, perchè questo e' il tempo delle verità e non delle finzioni.

care cose, gens

Alzarsi e leggere questo.

Che questo Partito a Napoli e in Italia facesse del rinnovamento generazionale un elemento mediatico privo di qualsivoglia sostanza politica era risaputo. Che divenisse pure una barzelletta tragicomica non era nelle speranze di alcuni  20enni.  Fa piacere che oggi una nutrita pattuglia di già validi,esperti e talvolta usurati amministratori si riscopra "oltre" le correnti , le sensibilità , gli steccati..Fa piacere perchè evidentemente fanno autocritica sul loro percorso politico,vissuto e pasciuto in quelle logiche, in quel livore, in quel mosaico apolitico e grigio che hanno contribuito  in prima fila a costruire. Ma nella vita si può sempre far dietro-front. L'importante è non rappresentarsi per quello che non si è . Il rinnovamento è altra cosa, è progetto politico innovativo ( a proposito quale poteva essere in questa reunion) , è innovare le macchine amministrative , istituzionali , il rinnovamento del PD passa per i ragazzi che negli anni '80  cominciavano la loro esperienza di vita ,giammai quella politica come i protagonisti di cui sopra. Il rinnovamento ha idee, progetti , contenuti non si nutre di istinti di autoconservazione . Il rinnovamento non è un arma da brandire tre giorni prima di un Congresso da chi  , negli ultimi tre lustri ( e siamo stai buoni..) è stato seduto in prima fila  in amministrazioni,istiuzioni, stanze dei bottoni e grigi gruppi dirigenti.
Il rinnovamento è di quei ragazzi che in questi anni hanno ,in uno scenario deprimente quale quello napoletano,  creduto nel progetto del PD avvicinando ad esso una generazione questa si oltre gli steccati. Il  rinnovamento non è la battagliia fra le generazioni .  Del resto in un Partito nel quale la leadership nazionale non rimette in discussione se stessa dopo una catastrofica sconfitta elettorale , in un Partito nel quale gli sconfitti ( da Milano, a Roma passando per la Sicilia) hanno diritto al primo premio , non può meravigliare più nulla. Figuriamoci se possa meravigliare un gruppetto di ex-giovani in carriera che cerca rifugio nell'ipocrisia che regna sovrana nel Partito nuovo.
Se questo , così, è il rinnovamento generazionale di cui il Partito si nutre è facile credere che lo spazio tra le mura del Pd si restringe sempre di più. Per chi non ha numi tutelari,cognomi da far pesare , padrini da chiamare in causa lo spazio si restringe . E non è detto che non si stia molto meglio fuori.




permalink | inviato da gens il 26/6/2008 alle 11:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
23 giugno 2008
perchè nessuno possa dire di non aver visto, sentito, compreso



permalink | inviato da gens il 23/6/2008 alle 12:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
19 giugno 2008
un altro giro di giostra


Un altro giro di giostra.
Si ricomincia a girare, turbillon e girandole.
Sul terreno lasciamo ciò che comincia a non servire più, non accolto e villipeso.
I preziosi li conserviamo, difendendoli.
da tutto e tutti.
buone cose, gens



permalink | inviato da gens il 19/6/2008 alle 11:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
10 giugno 2008
i banconi..


Forse sedermi a questo bancone è la cosa più pericolosa che ho fatto in tutta la mia vita. (Titta Di Girolamo)

I banconi saranno tanti nella vita dei cristiani.
A me e' capitato di sedermi a qualcuno di questi. Effettivamente pericolosi so' pericolosi.
Ma per vivere quel sorriso, lo stesso della ragazza e di Servillo ne vale ampiamente la pena.
Sempre.
care cose, gens




permalink | inviato da gens il 10/6/2008 alle 22:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
8 giugno 2008
nessuna accoglienza..


Ieri a Casal di Principe. Lo Stato ritorna: così avevamo tutti annunciato, così abbiamo raccontato tutti mentre andavamo lì, nelle terre di Gomorra.

Una parte di noi c’era già stato in quel paese scegliendo di celebrare lì l’ultimo congresso regionale della Sinistra Giovanile.

Ora ci è tornato Veltroni con parte del suo governo ombra, accompagnato da Achille Serra e De Sena, due senatori PD che in passato hanno servito egregiamente lo Stato.

Dopo i giorni dell’omicidio di Michele Orsi e di Domenico Noviello a pochi km da Casale ( due figure non esattamente comparabili) serviva un segnale di riscossa dell’Italia democratica, un segnale che dicesse “il casertano non e’ di vostra proprietà cari casalesi”.

La scelta di Veltroni va in questa direzione. Le sue proposte anche. Istituire la stazione unica appaltante e sottrarre così gli appalti pubblici dalla gestione inquinata camorra-politica mi pare cosa ottima.

Così come l’idea, raccolta da Maroni, di istituire una Agenzia Unica per la gestione dei beni confiscati risponde ad una esigenza di velocità e di snellezza dell’apparato pubblico indispensabile per contrastare le mafie.

Ma non basta caro Walter. Riconoscere che in Terra di lavoro come in altre parti della Campania c’e’ un problema di collusione della politica, di strane e ambigue vicinanza, impone una riflessione più profonda che va aldilà di sacrosante misure legislative.

Come mi dicevano ieri i compagni della Sg di Casale, gente che la pervasiva e puzzolente presenza di camorra la sente sulla pelle tutte le benedette mattine, “la camorra e’ testa prima ancora che pistola”.

E’ a quelle teste che dobbiamo parlare caro Walter, con le armi della politica, con le parole di una forza politica che sceglie di rinunciare a qualche voto e a qualche “annessione “convenIente” per produrre rinnovamente degli uomini, dei metodi, delle idee.

Serve anche questo caro Walter. Serve la passione della politica pulita che insieme alla legge estirpa il cancro criminale.

Serve una politica che ridia speranza a chi vive nei luoghi di Gomorra, per evitare che, come ieri e’ stato, lo Stato arriva ma non c’e’ nessuno ad accoglierlo.

Care cose, Gens




permalink | inviato da gens il 8/6/2008 alle 15:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
26 maggio 2008
prendi questa mano...


Ecco perche'...si scrive le cose sulla mano e il sudore fa sbiadire le scritte.



permalink | inviato da gens il 26/5/2008 alle 22:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
26 maggio 2008
camorra, monnezza e amore libero (sic!))
 

Queste le dichiarazioni oggi su "La Stampa" di Pietro Rinaldi, del centro sociale "Insurgencia".
Inquietanti no?
Il problema e' che le affermazioni di cui sopra rappresentano il senso comune di chi, in questi giorni, si oppone all'apertura di Chiaiano cosi' come in passato si è opposto all'apertura della discarica di Pianura.
D'altra parte Rinaldi non dice nulla di nuovo, nè di sconvolgente, secondo i canoni di chi a Chiaiano come a Pianura ha per anni osservato silente la camorra che scaricava rifiuti tossici, che costruiva case abusive, che comprava terreni su terreni per farli divenire discariche abusive.
Attenzione, non parliamo di gente che ha subito.Parliamo di una scelta ben precisa, ponderata, economicamente considerata: al contadino di Chiaiano e' convenuto in questi anni consentire alla camorra di scaricare nei propri campo.
Cosi' come e' convenuto ai cittadini di Pianura acquistare case abusive, in spregio al famoso Stato che a ogni piè sospinto invocano.
la collettività e' un insieme di interessi che si integrano e che si fondono per fare un tutto che si chiama benessere collettivo.
Chi si pone dall'altra parte della barricate, sceglie. e chi sceglie, paga.
Care cose, gens



permalink | inviato da gens il 26/5/2008 alle 12:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
22 maggio 2008
niente lustrini e pajettes, ma sangue e merda.


Reduce dalla visione ieri sera di "Gomorra"..
Un gran film, non c'e' che dire. Un film intelligente, serio, lontano dal clichè del film impegnato che tutti si aspettano.
C'entra poco con lo stesso libro di Saviano. Si muove lungo un canovaccio che rimanda al libro ma si allontana decisamente dalla struttura del libro stesso.
Molto Tarantino e poco Tornatore del Cammorrista, per intenderci.
Una sapiente scelta di storie da raccontare, una intelligente lavoro di "decostruzione" dell'immagine del cammorrista tutto begli abiti e macchinoni.
La maggior parte dei protagonisti muore, facendo la fine di quelli che scelgono di legare la loro esistenza al fatturato dello spaccio o alle mire espansionistiche del Ciruzzo o'milionario di turno.
Muoino i ragazzini che credono di poter fare da soli, ridicola imitazione di Scarface.
Vivono nel terrore i guaglioni dei clan che pistole alla mano difendono la loro Mecca.
Strisciano lungo i muri fatiscenti di Scampia gli impiegati, gli "squali", quelli che per mestiere portano lo stipendio ai parenti dei detenuti.
Frammenti di misere esistenze si mischiano a flash di violenza dura e cruda.
la realtà, cosi' com'e'.
La realtà come palcoscenico di se' stessa.
Senza filtri , mediazioni, ma neanche esagerazioni, nessun particolare "caricato", sensazionale.
Non ne esce bene la camorra da quel film, ne esce peggio che dal libro stesso.
Presentata così com'e', perdente, ammazzata, sporca, meschina.
niente lustrini e pajettes, ma sangue e merda.
Bravo Garrone. Davvero bravo.

Andate a vederlo, poi mi dite
Care cose, gens



permalink | inviato da gens il 22/5/2008 alle 12:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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